We Bury The Dead (2026) Un ottimo zombie movie
Anteprima a cura di: Roberto Terzaroli
Genere: horror thriller
Durata: 95 minuti
Casa di produzione: Screen Australia, Gramercy Park Media, Screenwest, The Penguin Empire, Adelaide Film Festival, Giant Leap Media, Peachtree Media Partners
Regia: Zak Hilditch
Sceneggiatura: Zak Hilditch
Cast: Daisy Ridley (Ava), Brenton Thwaites (Clay), Mark Coles Smith (Riley), Matt Whelan (Mitch), Chloe Hurst (Katie)
Trama:
In seguito a un disastroso esperimento militare statunitense che uccide mezza popolazione in Tasmania, i morti iniziano a rianimarsi come zombie. Ava, disperata, si unisce a un'unità di recupero cadaveri per cercare il marito disperso, affrontando l'orrore dei non-morti e l'elaborazione del proprio lutto.
Cosa ne penso (pochi spoiler):
Inondati dalla marea di film post-apocalittici hollywoodiani, molto spesso fatti con lo stampino, e stanchi di questo genere cinematografico ormai spremuto fino all'osso, questa volta vi parliamo in anteprima di We Bury the Dead, zombie movie australiano indipendente diretto da Zak Hilditch, uscito negli States questo gennaio e ancora senza una data di uscita italiana nelle nostre sale o nei circuiti di streaming.
La protagonista principale, Ava, è interpretata dalla mia amata Daisy Ridley, attrice che apprezzo moltissimo, anche se non spicca mai per grandi doti recitative ma che, nonostante tutto, riesce spesso a rendere decenti pellicole mediocri e prive di qualsiasi mordente grazie al suo innato carisma. Nonostante la premessa, non è questo il caso, perché We Bury the Dead è una pellicola di buona fattura che funziona già di suo, che parte decisamente bene con un'ottima fotografia e ottima atmosfera, perdendo però un po' di tensione verso la parte centrale, che devia dal tema principale della narrazione per spostarsi su un terreno diverso.
Gli spunti d'ispirazione sono sicuramente molteplici, fra i quali anche trame videoludiche di spessore come The Last of Us e Days Gone, ma la particolarità della sceneggiatura è il vero punto forte. Abituati, infatti, a creature mostruose e aggressive all'inverosimile, in questo caso i non-morti, pur nei loro comportamenti inconsueti, sono quasi vittime di un'umanità che ha perso la sua anima, un po' come avviene nel capolavoro cartaceo "Io sono leggenda". Non si ha pietà per i risvegliati non-morti, trasformati oltretutto da un disastro causato dall'uomo stesso, e viene quasi da pensare che il film sia una metafora dell'umanità perduta e non uno zombie movie.
Le creature, a differenza delle altre pellicole di questo genere, mantengono un lato cosciente e soffrono di questa loro condizione come se fosse una malattia; seppur fra loro siano presenti i classici atteggiamenti aggressivi, molti di loro sembrano provare empatia per i propri cari e, attraverso il loro sguardo, comunicano tristezza e malinconia.
La nostra Ava sembra essere l'unica persona capace di sentire la loro umanità, come fosse una scintilla di luce in un mondo affondato nell'oscurità.
We Bury the Dead è uno zombie movie veramente atipico che colpisce per la sceneggiatura sicuramente fuori dagli schemi. Probabilmente uscirà in Italia saltando le sale e arrivando direttamente in streaming, essendo un prodotto indipendente, ma non è mai detta l'ultima parola.
Vi consiglio vivamente di vederlo se amate il genere.
Alla prossima recensione cari amici Cineribelli!
Il film piacerà a:
Chi apprezza gli zombie movie in generale
Chi apprezza gli zombie movie in generale
Il film non piacerà a:
Chi cerca uno zombie movie con molta azione. In questo caso l’atmosfera è molto pacata, con rari momenti concitati e dialoghi molto rarefatti.
Pregi:
Ottima fotografia così come l’atmosfera generale. Un’ottima Daisy Ridley in un ruolo che le calza a pennello.
Ottima fotografia così come l’atmosfera generale. Un’ottima Daisy Ridley in un ruolo che le calza a pennello.
Difetti:
La pellicola funziona decisamente meno nella parte centrale e nel finale, che in realtà appare quasi incompiuto.
Giudizio finale:
lo consiglio?
lo consiglio?



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