PANDEMONIUM (2025) Inferno alla francese
Recensione a cura di: Roberto Terzaroli
Titolo originale: Pandemonium
Casa di produzione: Transgressive Production
Piattaforma di distribuzione in Italia: Midnight Factory (Canale Prime Video)
Genere: horror
Durata: 96 minuti
Regia: Quarxx
Sceneggiatura: Quarxx
Cast: Hugo Dillon, Arben Bajraktaraj, Manon Maindivide, Ophélia Kolb, Jérôme Paquatte, Sidwell Weber, Carl Laforêt
Trama:
Dopo un incidente, Nathan si risveglia in mezzo alla strada in una zona montuosa e desolata. Subito dopo fa la conoscenza di Daniel, il motociclista coinvolto nello scontro. Ben presto capirà di essere morto, con la porta dell'inferno pronta ad accoglierlo per iniziare il suo cammino verso l'aldilà.
Cosa ne penso (no spoiler):
Pandemonium, presentato al Trieste Science+Fiction Festival nel 2023 e doppiato solo recentemente in lingua italiana, è uno di quei titoli particolari e provocatori che purtroppo rimangono impressi più sulle carte della sceneggiatura che nella mente dello spettatore. Seppur partendo da un presupposto davvero interessante e originale, la pellicola tenta di inquietare lo spettatore, riuscendo nel compito solo in parte a causa di una sceneggiatura povera e di un mancato coinvolgimento del protagonista principale, confinato dopo un terzo del film a un ruolo completamente secondario e quasi anonimo. Dopo una prima parte, infatti, dove Nathan scopre di essere morto, veramente troppo lunga, assistiamo a un primo viaggio nel mondo degli inferi dove, con una bellissima estetica, si ha la sensazione di iniziare un vero percorso dantesco, facendo presagire qualcosa di realmente valido; poco dopo le speranze diventano vane dal momento che si assiste a un vero cambio di rotta. La macchina da presa si sposta, o per meglio dire abbandona il protagonista, per dirigersi sulla storia di altre anime dannate per l'eternità.
Le storie degli spiriti malcapitati sono abbastanza raccapriccianti e narrate con uno stile onirico e teatrale in parte valido ma che comunque non basta per creare quella tensione che soltanto le pellicole di spessore riescono a trasmettere. Non è tutto da buttare, il primo episodio, dove ad esempio si narra la storia di una bambina, è convincente, con delle scene abbastanza inquietanti e con la presenza di un personaggio deforme e demoniaco che funziona davvero bene, ma questo non basta, considerando il resto, per risollevare il giudizio complessivo.
Il nostro Nathan, ovvero il morto novizio, torna a essere punto centrale della narrazione solo nel finale, seppur si parli di peccati commessi che sarebbero stati una ghiotta occasione per coinvolgerlo direttamente nella trama, e in una scena frettolosa assistiamo al plot twist, in parte insensato, che dall'altra parte fa trionfare quell'umorismo nero sottile che pervade tutto il film.
Pandemonium è un film che non mi sento di bocciare in toto, considerando il tema centrale sicuramente non di facile gestione. La dannazione eterna è un tema sicuramente delicato da trattare, con il forte rischio di cadere nella banalità o in derive troppo filosofiche. In questo caso il regista opta per l'esperienza onirica, quasi da trip allucinogeno, che seppur efficace risente di una sceneggiatura a tratti mediocre che non riesce a fare centro. Peccato.
Vi consiglio la visione ma con moltissime riserve, tenendo conto che è un genere particolare, con scene disturbanti anche se non di grandissimo effetto ma che comunque possono coinvolgere chi è meno avvezzo al genere horror. Molto meno raccomandabile per tutti gli altri.
Alla prossima recensione, cari amici Cineribelli!
Il film piacerà a:
Chi apprezza le pellicole horror con rappresentazioni oniriche, macabre e teatrali, con un tocco di humor nero.
Chi apprezza le pellicole horror con rappresentazioni oniriche, macabre e teatrali, con un tocco di humor nero.
Il film non piacerà a:
Chi cerca un horror tradizionale.
Pregi:
Ottima fotografia nelle pochissime scene dei meandri infernali. Un plot iniziale interessante, con la prima storia dell'antologia decisamente valida.
Ottima fotografia nelle pochissime scene dei meandri infernali. Un plot iniziale interessante, con la prima storia dell'antologia decisamente valida.
Difetti:
Sceneggiatura a tratti mediocre. La storia di Nathan e i retroscena delle sue azioni terrene sono stati esclusi totalmente dalla narrazione. Una scelta davvero incomprensibile.
Sceneggiatura a tratti mediocre. La storia di Nathan e i retroscena delle sue azioni terrene sono stati esclusi totalmente dalla narrazione. Una scelta davvero incomprensibile.
Giudizio finale:
lo consiglio?
lo consiglio?



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