GOOD BOY (2025) Originale, ma non basta

  

locandina del film Good Boy 2025
   

Recensione a cura di: Roberto Terzaroli

Titolo originale: Good Boy
Piattaforma di distribuzione in Italia: Midnight Factory (VOD)
Genere: Horror / Thriller
Durata: 72–73 minuti
Casa di produzione: Independent Film Company
Regia: Ben Leonberg
Sceneggiatura: Ben Leonberg, Alex Cannon
Cast: Indy, Shane Jensen, Arielle Friedman, Larry Fessenden, Stuart Rudin, Anya Krawcheck

Trama:

Todd si trasferisce nella fattoria del nonno, morto in circostanze misteriose, insieme al suo cane Indy. La casa nasconde orribili segreti e ben presto la situazione prenderà una piega decisamente sinistra. Tutti gli eventi saranno narrati secondo la soggettiva del cane, conferendo alla storia un punto di vista decisamente unico nel suo genere.



Cosa ne penso (no spoiler): 
 
Good Boy, diretto da Ben Leonberg, è il classico esempio di come un fenomeno virale, come spesso accade, si riveli tanto fumo e pochissimo arrosto. Il film è esploso letteralmente online, trasformandosi da piccolo horror indipendente a fenomeno mediatico, ma l'unica idea davvero originale è il concept: per la prima volta un cane davvero adorabile, Indy, diventa protagonista di una pellicola. Le visuali di scena riprendono ogni suo movimento, il suo sguardo sembra quasi umano ed è davvero molto convincente, pronto a cogliere con il suo sesto senso ogni particolare sinistro dell'abitazione dove convive con il suo padrone Todd. Quest'ultimo, per tutta la durata della pellicola, discenderà sempre più in profondità verso gli abissi oscuri di un male indecifrabile, accompagnato in ogni spostamento dal suo fedele amico a quattro zampe che, mosso dal suo affetto, cercherà in ogni modo di salvarlo. Se nei primi minuti questo meccanismo, ripetuto per tutta la durata del film, risulta piacevole, a lungo andare rende veramente noiosa la visione, tanto che a circa metà pellicola molti avranno la tentazione di lasciar perdere.
Per gli eroi che riusciranno a resistere, verso la parte finale si assisterà a un decadimento non solo del personaggio ma anche della stessa trama, con scene criptiche, poco chiare, a tratti senza senso e senza la minima spiegazione. Si ha quasi la sensazione che la visuale degli eventi sia poco chiara al regista stesso, il che sarebbe abbastanza singolare, o forse è qualcosa di voluto e studiato a tavolino per conferire un velo di mistero che, purtroppo, non fa altro che stancare lo spettatore.
Altra nota davvero dolente è la resa dei jump scare. Nonostante non li abbia mai considerati colonna portante delle pellicole horror, in questo caso non fanno minimamente paura e questo è un grave difetto per una produzione questo genere. Sicuramente da una pellicola indipendente non possiamo pretendere salti sulla sedia stile James Wan ma almeno il minimo sindacale. In questo caso purtroppo non pervenuto.
Devo dire che sempre più spesso mi avvicino a questi prodotti che fanno tanto clamore, ma esco dalla visione sempre con una forte delusione. Le mie maggiori soddisfazioni le ho avute quasi sempre con produzioni anonime ma, nello stesso tempo, ben scritte. Tutto ciò che diviene fortemente mainstream attraverso fenomeni virali nasconde quasi automaticamente una fregatura. Il web, sotto questo aspetto, ha una grandissima colpa, purtroppo.
Nonostante tutto, non mi sento di condannare in toto Good Boy, almeno per il suo concept del tutto originale. Togliendo quest'ultimo, lo avrei stroncato senza ombra di dubbio.

Alla prossima recensione, cari amici Cineribelli!


Il film piacerà a:
Gli amanti dei cani.

Il film non piacerà a:
Chi cerca un horror di spessore.

Pregi:
La fotografia e l'atmosfera generale. Nonostante un budget chiaramente modesto, la messa in scena è davvero ottima per un prodotto indipendente.

Difetti:
Sceneggiatura veramente povera e poco coinvolgente. Una bella storia avrebbe potuto davvero fare la differenza e rendere questo prodotto una piccola perla. Peccato.

Giudizio finale:
lo consiglio?

Recensione a cura di: Roberto Terzaroli


 

 
 


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